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Forza e Cervello

  • 23 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Una cosa bisogna dirla: ogni NEUROSpritz fa storia a se. Spesso chiediamo i feedback e molti ci dicono "oggi è stato l'evento più bello di sempre", quello più emozionante, quello più provocatorio. In realtà a nostro avviso niente di tutto questo, l'affermazione più vicina alla realtà è che ogni evento ha la sua unicità.

Stavolta, c'era una prima volta.

Infatti, era la prima volta che l'evento faceva parte del palinsesto della settimana del cervello che si celebra fino al 22 marzo in contempornea mondiale.

Bello vedere la divulgazione affiancare le accademie e le istituzioni. Sarà per questo o per un caso fortuito e inspiegabile che gli addetti ai lavori erano in numero prevalente. Cionondimeno, abbiamo raccontato con la solita  semplicità destinata al grande pubblico le nostre storie di neuroscienza. Si è partiti dal mito della carezza, come contrapposto indissolubile della Forza, tema della serata. Ludovica Zanini ha surfato sulle onde di studi scientifici, suoi e di suoi colleghi, partendo dalle sfumature delle sensazioni tattili. Ognuno di noi si è immedesimato nella scimmietta che preferiva la morbidezza della stoffa ad una madre di ferro surrogata che forniva latte. Da questo alla spiegazione dei disturbi di personalità è stato un passo, raccontato alla meraviglia anche con tante domande destate dal tema scottante.

Neanche il tempo di vedere le evoluzioni delle neuroscienze nell'apprezzata e recente rubrica NEURONews raccontata da Massimo D'Angelo, che la corazzata di Ennio Spadini è atterrata con la simpatia, l'ampia competenza su tante aree e anche con un pizzico di emozione sul palco del magnifico Mercato Centrale. Ci ha portato da Prometeo a Gilgamesh, da Eracle a Ercole fino al moderno Rembrandt e quindi alla medicina moderna. Il suo messaggio è stato chiaro: il controllo è una parte fondamentale della forza, tra esercizio, patologie e alterazioni della relazione corpo-spazio.

Il cuoco, ops il presentatore, Marco Iosa ha miscelato come solo lui sa fare tutti questi ingredienti, capace di contribuire con interventi ficcanti su ogni area scientifica e umanistica (del resto è o no il supercampione dell'Eredità?).

Rimangono tanti stimoli da approfondire, tante proposte che aprono scenari mai immaginati, mondi da scoprire che grazie agli studi degli speaker raggiungono le nostre orecchie e diventano il nostro vissuto. Ecco un'altra magia del NEUROSpritz e del Mercato Centrale di Roma.

Siate pronti che il prossimo evento è alle porte. Non possiamo lasciarvi soli!

 
 
 

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